Speleologia nel Parco del Pollino

La necessità di trovare riparo ha da sempre spinto l’uomo ad esplorare le caverne. Il Pollino Orientale è tra le aree più ricche di cavità carsiche del sud Italia.

Grotta dei Cuzzuruni o di Pannobianco (Cerchiara di Cal.)

Nel versante nord-orientale del Monte Pannobianco, a poche centinaia di metri dal Santuario della Madonna delle Armi, è possibile visitare uno degli ambienti ipogei maggiormente concrezionati dell’intero Parco del Pollino. Questa piccola grotta era frequentata dai pastori sin dai tempi antichi, poichè rappresentava per loro la principale fonte di approvvigionamento d'acqua. Veniva infatti sfruttato lo stillicidio delle stalattiti per raccogliere l'acqua in dei cocci d'argilla chiamati "cuzzuruni". La grotta presenta formazioni carsiche di particolare bellezza ed è facilmente percorribile, visto il suo sviluppo essenzialmente orizzontale. Per raggiungere il suo ingresso si parte dal Santuario e si percorre un sentiero che si inerpica sul pendio del Monte Pannobianco.

Difficoltà: media         Durata: 40 min. (più 2 ore avvicinamento a/r)         Profondità: 70 metri (in orizzontale)

Grotta di Damale (Cerchiara di Cal.)

Sita nel Comune di Cerchiara di Calabria in c.da Damale, a pochi passi dalla sorgente sulfurea della Grotta delle Ninfe, fu scoperta dal G.S. Sparviere nel 1977. L'ingresso, ai piedi della bastione di roccia di Serra del Gufo, veniva un tempo utilizzato dai pastori per il ricovero degli animali. Addentrandosi nella cavità si incontra il primo pozzo profondo 3 metri. Inizio da qui il corridoio principale, che attraversa due sale ricche di concrezioni ed alcune strettoie caratterizzate dalla presenza di vaschette d'acqua molto graziose. Si giunge quindi all'imbocco del pozzo da 26 metri, una stretta frattura alla base della quale il cammino riprende in salita, fino ad un'ampia sala ed una strettoia finale che consente di guadagnare l'uscita dall'ingresso superiore della grotta (circa 25 metri più in alto rispetto a quello inferiore). Da qui si gode di uno splendido panorama sul Golfo di Sibari.

Difficoltà: media              Durata: 1 ora (più 40 min avvicinamento a/r)             Profondità: 300 metri (in orizzontale, escluso il piccolo salto iniziale, fino al pozzo da 26 m.)

Antro degli Elfi (Cerchiara di Cal.)

Ai piedi del versante occidentale del Monte Sellaro, nel corso di un battuta di ricerca, nel luglio dell'86 il G.S. Sparviere si imbattè nel piccolo ingresso di questa grotta, raggiunto inerpicandosi su un costone di roccia all'altezza di circa 20 metri. Dall'ingresso ci si cala su corda superando il primo saltino di 4 metri e subito a seguire un tratto verticale di 8 merti ed un ulteriore salto da 5 metri. Inizia da qui una condotta discendente, sovrastata dall'imponente frattura che ha generato la grotta e caratterizzata dalla presenza di forme concrezioali di latte di monte. Alla fine del percorso, poco prima della frana che ostruisce il passaggio, facendosi largo tra dei massi incastrati si accede all'imbocco del "Pozzo di Oberon", profondo 13 metri, che conduce al fondo dell'antro a -69 metri.

Difficoltà: medio-alta        Durata: 2 ore (più 1 ora avvicinamento a/r)         Profondità: 250 metri in orizzontale - 70 in verticale

Grotta del Banco di Ferro o dei Briganti (S. Lorenzo Bellizzi)

Tra le grotte presenti nel Parco del Pollino è quella con l'avvicinamento più tecnico e impegnativo. L'ingresso della cavità è infatti sito su un terrzzo strapiombante a metà parete della Timpa di S. Angelo, la cui roccia in questa zona assume un caratteristico colore rosastro a causa dell'ossidazione dei minerali ferrosi che la compongono (da qui l'origine del nome Banco di Ferro). Per percorrere il ripido sentiero che conduce alla grotta è necessario attrezzare una corda fissa a protezione dei passaggi più esposti. La grotta è di particolare pregio anche dal punto di vista archeologico, essendo stati rinvenuti al suo interno numerosi reperti (cocci di vasi). La sua prima esplorazione risale agli anni 30, ad opera del triestino Enzo Dei Medici. Lo sviluppo è pressochè orizzontale, con qualche piccolo salto di pochi metri da affrontare anche senza corda. Al termine dell'esplorazione della grotta si può tornare indietro lungo il sentiero percorso all'andato o proseguire sino alla fine di questo panoramico terrazzo con vista sul Monte Sellaro e sulla Valle del Raganello, per calarsi in corda doppia dalle pareti a picco della Timpa.

Difficoltà: media         Durata: 1 ora (più 1 ora avvicinamento a/r)        Profondità: 150 metri in orizzontale

Grotta di San Paolo (Morano Cal.)

Risale al 1960 la prima esplorazione di questa meravigliosa grotta sita nel Comune di Morano. Ricchissima di concrezioni, è caratterizzata dalla presenza di un fiume sotterraneo che la attraversa negli ambienti inferiori, denominati “ramo del fiume”, occludendone il passaggio nei mesi più piovosi. Gli ambienti variano da grandi sale con le volte ricoperte di stalattiti, a piccole strettoie, rendendo la progressione al suo interno molto entusiasmante. L’ingresso superiore, riservato a speleologi esperti, prevede la discesa su corda di un pozzo di 18 metri. L’ingresso inferiore consente di accedere direttamente al "ramo del fiume". Sebbene sia meno impegnativo del tratto superiore, impone il superamento di una strettoia che mette a dura prova i claustrofobici.

Difficoltà: alta          Durata: 3 ore         Profondità: 560 metri in orizzontale - 47 metri in verticale

ATTREZZATURA RICHIESTA: tuta speleo, imbracatura, casco, lampada frontale, scarponi da trekking o da speleologia, discensori, bloccanti e moschettoni. 

Dove pernottare ?

...presso "La Casa dell'Escursionista", a Cerchiara di Calabria, sopra il Club dell'Escursionista. Una confortevole struttura gestita dalle nostre guide e pensata per gli amanti della montagna, con area relax dotata di parete d'arrampicata, guide escursionistice e mappe del Parco.

Avvertenze

Alcune escursioni presentano particolari difficoltà e richiedono sforzi fisici oltre che capacità tecniche. I partecipanti dovranno pertanto essere sufficientemente allenati per l’attività prescelta e muniti di abbigliamento ed attrezzatura idonei. I minori dovranno essere accompagnati dai genitori o da altro soggetto espressamente delegato, ovvero presentare loro autorizzazione scritta.
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