Speleologia nel Parco del Pollino

La necessità di trovare riparo ha da sempre spinto l’uomo ad esplorare le caverne. Una delle aree più ricche di testimonianze in tal senso è quella del Pollino Orientale, dove il fenomeno carsico si manifesta con imponenza. Un gran numero di grotte di diversa difficoltà e durata offre la possibilità anche ai meno esperti di addentrarsi nel cuore della terra. Avventurieri del Sud organizza escursioni durante tutto l'anno, fornendo il materiale necessario per vivere un' esperienze unica tra stalattiti e stalagmiti dalle forme meravigliose.

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Grotta dei Cuzzuruni o di Pannobianco (Cerchiara di Cal.)

Nel versante nord-orientale del Monte Panno Bianco, a poche centinaia di metri dal Santuario della Madonna delle Armi, questa piccola grotta conosciuta dai pastori sin dai tempi antichi rappresentava per loro la fonte di approvvigionamento d'acqua principale, in un'area priva di sorgenti. Veniva infatti sfruttato lo stillicidio delle stalattiti per raccogliere l'acqua in dei recipienti d'argilla (chiamati "cuzzuruni". La grotta presenta forme carsiche di particolare bellezza ed è facilmente percorribile, visto il suo sviluppo essenzialmente orizzontale.

Lughezza: 70 metri  


Grotta di Damale (Cerchiara di Cal.)

Sita nel Comune di Cerchiara di Calabria in c.da Damale, a pochi passi dalla sorgente sulfurea della Grotta delle Ninfe, fu scoperta dal G.S. Sparviere nel 1977. L'ingresso, ai piedi della bastione di roccia di Serra del Gufo, veniva un tempo utilizzato dai pastori per il ricovero degli animali. Addentrandosi nella cavità si incontra il primo pozzo profondo 3 metri. Inizio da qui il corridoio principale, che attraversa due sale ricche di concrezioni ed alcune strettoie caratterizzate dalla presenza di vaschette d'acqua molto graziose. Si giunge quindi all'imbocco del pozzo da 26 metri, una stretta frattura alla base della quale il cammino riprende in salita, fino ad un'ampia sala ed una strettoia finale che consente di guadagnare l'uscita dall'ingresso superiore della grotta (circa 25 metri più in alto rispetto a quello inferiore). Da qui si gode di uno splendido panorama sul Golfo di Sibari.

Lunghezza: 300 metri

Antro degli Elfi (Cerchiara di Cal.)

Ai piedi del versante occidentale del Monte Sellaro, nel corso di un battuta di ricerca, nel luglio dell'86 il G.S. Sparviere si imbattè nel piccolo ingresso di questa grotta, raggiunto inerpicandosi su un costone di roccia all'altezza di circa 20 metri. Dall'ingresso ci si cala su corda superando il primo saltino di 4 metri e subito a seguire un tratto verticale di 8 merti ed un ulteriore salto da 5 metri. Inizia da qui una condotta discendente, sovrastata dall'imponente frattura che ha generato la grotta e caratterizzata dalla presenza di forme concrezioali di latte di monte. Alla fine del percorso, poco prima della frana che ostruisce il passaggio, facendosi largo tra dei massi incastrati si accede all'imbocco del "Pozzo di Oberon", profondo 13 metri, che conduce al fondo dell'antro a -69 metri.

Lunghezza: 250 metri. Profondità: - 70

Grotta del Banco di Ferro o dei Briganti (S. Lorenzo Bellizzi)

Tra le grotte presenti nel Parco del Pollino è quella con l'avvicinamento più tecnico e impegnativo. L'ingresso della cavità è infatti sito su un terrzzo strapiombante a metà parete della Timpa di S. Angelo, la cui roccia in questa zona assume un caratteristico colore rosastro a causa dell'ossidazione dei minerali ferrosi che la compongono (da qui l'origine del nome Banco di Ferro). Per percorrere il ripido sentiero che conduce alla grotta è necessario attrezzare una corda fissa a protezione dei passaggi più esposti. La grotta è di particolare pregio anche dal punto di vista archeologico, essendo stati rinvenuti al suo interno numerosi reperti (cocci di vasi). La sua prima esplorazione risale agli anni 30, ad opera del triestino Enzo Dei Medici. Lo sviluppo è pressochè orizzontale, con qualche piccolo salto di pochi metri da affrontare anche senza corda. Al termine dell'esplorazione della grotta si può tornare indietro lungo il sentiero percorso all'andato o proseguire sino alla fine di questo panoramico terrazzo con vista sul Monte Sellaro e sulla Valle del Raganello, per calarsi in corda doppia dalle pareti a picco della Timpa.

Lughezza: 150 metri.

Grotta di San Paolo (Morano Cal.)

Risale al 1960 la prima esplorazione da parte di alcuni speleologi piemontesi di questa meravigliosa grotta sita nel Comune di Morano Calabro. Meravigliosa per la ricchezza di concrezioni e la presenza di un fiume sotterraneo che la attraversa negli ambienti inferiori, occludendone il passaggio nei mesi più piovosi. Gli ambienti variano da grandi sale con le volte ricoperte di stalattiti a piccole strettoie, rendendo la progressione al suo interno molto entusiasmante. Il pozzo di 18 metri che si incontra qualche metro dopo l'ingresso è il banco di prova per gli aspiranti speleologi, che dovranno scendere su corda superando un facile frazionamento. Dalla base del pozzo si prosegue in leggera discesa sino alla impegnativa strettoia che consente di accedere al "ramo del fiume", ossia quella parte di grotta colma d'aqua nelle stagioni di pioggia. Superato tale tratto si guadagna l'uscita, evitando così di ritornare sui propri passi e di affrontare la risalita su corda del pozzo iniziale.

Lunghezza: 560 metri . Dislivello: 47 metri

ATTREZZATURA RICHIESTA: tuta speleo, imbracatura, casco, lampada frontale, scarponi da trekking o da speleologia, discensori, bloccanti e moschettoni. Possibilità di noleggiare l'attrezzatura presso il Club dell'Escursionista a Cerchiara di Calabria.

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...presso "La Casa dell'Escursionista", a Cerchiara di Calabria, proprio sopra il Club ritrovo di Avventurieri del Sud. Una confortevole struttura gestita dalle nostre guide e pensata per gli amanti della montagna, con annessa area relax dotata di parete d'arrampicata, guide escursionistice e mappe liberamente consultabili dagli ospiti.

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Avvertenze

Alcune escursioni presentano particolari difficoltà e richiedono sforzi fisici oltre che capacità tecniche. I partecipanti dovranno pertanto essere sufficientemente allenati per l’attività prescelta e muniti di abbigliamento ed attrezzatura idonei. I minori dovranno essere accompagnati dai genitori o da altro soggetto espressamente delegato, ovvero presentare loro autorizzazione scritta.
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