Monte Sellaro (1.438 m. slm.)

Il Monte Sellaro prende il nome dalla caratteristica forma di sella descritta dal valico tra la sua cima e quella del Monte Panno Bianco, sovrastante l'antico Santuario della Madonna delle Armi. Questa montagna è da tutti nominata l'avancorpo del Pollino verso il mare, poiché è la prima vetta che spicca alla vista venendo dal Mar Jonio. Dalla sua cima si gode pertanto di una vista privilegiata su tutto il Golfo di Taranto. Proprio per tale ragione, una delle proposte escursionistiche più interessanti è l'ascesa del Monte Sellaro alle 4 del mattino, in modo da osservare il sorgere del sole all'alba.

Anche la cima del Sellaro può essere raggiunta da più versanti. Il sentiero classico e più breve parte dal Santuario della Madonna delle Armi (1.000 m. slm.) e ha una durata di circa 4 ore (andata e ritorno), con dislivello di 400 metri. Difficoltà e durata simili per l'ascesa del Sellaro dal Bifurto, attraversando il Parco Comunale della Cessuta.

Percorrendo gli antichi sentieri dei pastori e dei contadini che avevano i loro possedimenti ai piedi del Monte Panno Bianco, si giunge sul panorammico piano sito in cima a Serra del Gufo, con una ammirevole vista sul mare. Un'alternativa all'ascesa del Monte Sellaro, per chi preferisce trekking meno impegnativi, ma ugualmente gratificanti.

L'intera area è caratterizzata da un pronunciato carsismo, per cui alle pendici del Monte si trova un grandissimo numero di grotte di interesse speleologico (tra le tante l'Abisso del Bifurto, l'Antro degli Elfi, la Grotta di Pannobianco, di Serra del Gufo e di Damale). Vedi la sezione dedicata alla speleologia (link)

Monte Sparviere (1.714 m. slm.)

Un lungo e gradevole sentiero attraverso abeti bianchi e faggi ci condurra sin sulla cima di questo monte, che prende il nome dall'omonimo rapace. Quest'area rappresenta l'habita ideale del lupo italico, sfortunamente difficilissimo da avvistare. Durante l'inverno, tuttavia, se ne possono ammirare le nette tracce sul manto nevoso che copre i pendii di questa montagna incantata. 

Monte Sparviere

Timpa di S. Lorenzo (1.652 m. slm.)

Questa imponente Timpa, caratterizzata da strapiombanti pareti alte sino a 800 metri a picco sulle Gole del Raganello, prende il suo nome dal pittoresco borgo di San Lorenzo Bellizzi posto ai suoi piedi.

Per raggiungere la vetta, da cui si ha una vista privilegiata sul Massiccio del Pollino e sul Monte Sellaro con la costa Jonia alle sue spalle, un facile sentiero parte dalla località S. Anna, nei pressi dell'omonima chiesetta. La risalita da questo versante (nord-ovest) ha una durata di circa 2 ore (solo andata). 

La variante più difficile parte dalla località Maddalena, nei pressi dell'accesso alle Gole Alte del Raganello. Si risale lungo la cresta sud della Timpa, affrontando piccoli salti di roccia in arrampicata. La parete, da questo lato, è caratterizzata da strati appoggiati in forte pendenza, noti con il nome di "lisci di Pascalone". Questo percorso è rinomato con il nome di "cresta delle Aquile", per via della presenza di una coppia di aquile reali che vive tra queste cime. La sola andata ha una durata di 4 ore. 

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ABBIGLIAMENTO RICHIESTO: scarponi da trekking, zaino, cappello e giacca a vento. A seconda della stagione è opportuno integrare con maglia termica, pile e piumino. I bastoncini da trekking verranno forniti dalle guide.

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Dove pernottare ?

...presso "La Casa dell'Escursionista", a Cerchiara di Calabria, proprio sopra il Club ritrovo di Avventurieri del Sud. Una confortevole struttura gestita dalle nostre guide e pensata per gli amanti della montagna, con annessa area relax dotata di parete d'arrampicata, guide escursionistice e mappe liberamente consultabili dagli ospiti.

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Avvertenze

Alcune escursioni presentano particolari difficoltà e richiedono sforzi fisici oltre che capacità tecniche. I partecipanti dovranno pertanto essere sufficientemente allenati per l’attività prescelta e muniti di abbigliamento ed attrezzatura idonei. I minori dovranno essere accompagnati dai genitori o da altro soggetto espressamente delegato, ovvero presentare loro autorizzazione scritta.
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